Frammenti di eternità|Brindisi

Palazzo Granafei-Nervegna

FRAMMENTI DI ETERNITA’

Vibrazioni cromatiche tra terra e acqua

PALAZZO GRANAFEI-NERVEGNA|Brindisi

Dal 9 Dicembre 2017 al 7 Gennaio 2018

Gli spazi monumentali di Palazzo Granafei-Nervegna (XV secolo) a Brindisi, accolgono la mostra d’arte contemporanea FRAMMENTI DI ETERNITA’: VIBRAZIONI CROMATICHE TRA TERRA E ACQUA, curata da Dores Sacquegna e promossa da Primo Piano LivinGallery. Il titolo della mostra è un richiamo all’antico, inteso come fonte di valori assoluti, di bellezza, armonia, perfezione, misura, sapienza. Valori che vanno reinterpretati in chiave contemporanea.
La mostra si snoda in un percorso logico-critico e psico-geografico che rievoca i luoghi delle sinergie universali tra terra e acqua, il rapporto tra antico e contemporaneo, i retaggi del pensiero tra segno e simbolo, l’enigma tra frammento e unicità, le personali mappature tra percezione spaziale e spazio circostante, il micro e il macro, l’archetipo e la storia individuale. Un alfabeto immaginario della propria geografia domestica riconducibile all’umanità, alla realtà sociale nella quale riconoscersi, specchiarsi, dialogare. Un viaggio nella vita, nel colore, tra i confini di realtà e finzione, nel dettaglio e nel frammento, seguendo una visione comune e condivisa, aperta al territorio e alla rivalutazione del patrimonio storico e archeologico. Un viaggio nel passato e un approdo nella contemporaneità, che esprime un desiderio profondo di cambiamento interiore, un bisogno di esperienze nuove o di ritorno alle origini.

L’approccio dell’artista contemporaneo è simile a quello di un archeologo. Egli porta alla scoperta memorie sotterranee e stratificate che dal passato, possono far emergere aspetti del tutto sconosciuti, tracce inedite, paesaggi instabili, reperti e schegge di natura, apparizioni della memoria, nuovi codici che scandiscono lo scorrere del tempo e che inseguono il desiderio dell’immortalità.

Visibilmente legata ai flussi inafferrabili del reale, l’azione artistica restituisce la forza icastica delle forme attraverso frammenti che si disfano, equilibri che si spezzano, materie che si sfaldano, dinamismi divergenti del pensiero, anomalie spaziali che producono nuove connessioni immaginative.

Lo sguardo degli artisti è sintetico: si appropria delle fonti iconografiche per staccarle dal loro contesto e farle vivere nel proprio alfabeto immaginario, la visione oscilla tra dettagli di natura e di cultura, simboli arcaici e contemporanei, vibrazioni cromatiche sospese tra terra e acqua, atmosfere contrapposte in cerca di equilibrio.

Il Palazzo che ospita la mostra può diventare così, luogo di sintesi nel suo nuovo ruolo di aperto e vitale centro di cultura accanto a quello istituzionale di custode di reperti antichi; con la documentazione archeologica e le opere contemporanee per creare un ponte tra archeologia e arte contemporanea, tra mito e presente in una dimensione storica parallela. La mostra d’arte contemporanea sarà accompagnata da un programma interdisciplinare composto da: Terrecromie (live performance); Art Conversation (video art e cinema) con le opere di alcuni tra i più interessanti artisti contemporanei e visite guidate all’esposizione e ai siti archeologici.

Per informazioni / application scrivere a primopianoexhibition01@gmail.com
Alcune immagini di Palazzo Granafei-Nervegna e di Brindisi

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