Tracce del tempo

Tracce del tempo

TRACCE DEL TEMPO

Intrecci, tessuti e altri incastri

a cura di Dores Sacquegna

dal 20 maggio al 2 giugno 2023

La temporalità può configurarsi come una dimensione fondamentale dell’esistenza. Attraverso la dimensione della temporalità, l’uomo da un lato si riconosce e si costruisce nel suo essere e nel suo divenire, dall’altro si pone in relazione con il mondo degli altri soggetti e con il mondo fisico. Ognuno di noi, apparendo all’orizzonte dell’essere, si inserisce in un tempo che già esiste: un tempo storico e un tempo cosmico. Queste due dimensioni interagiscono strettamente e continuamente, e rappresentano, l’una per l’altra, una condizione di possibilità di esperienza e di conoscenza.
Le nozioni di tempo e spazio, oltre ad essere le dimensioni entro cui si collocano e contestualizzate le esperienze del soggetto, possono essere considerate le costruzioni culturali primarie attorno alle quali si sono progressivamente organizzati i diversi settori del sapere: nel tempo e nello spazio il soggetto struttura la sua capacità di orientarsi, attiva il processo di costruzione della propria identità personale, attraverso una rete di relazioni tra soggettivo e sociale, tra società e natura, tra presente e passato.
L’uomo, senza interrompere il lineare avanzamento del tempo, può ritornare spiritualmente alle sue origini, quando scopre nel mondo e in se stesso le tracce del divino, cioè della sorgente primitiva dell’essere. Tracce di tempo è una mostra che celebra l’astrazione, attraverso simboli che rimandano alla memoria, tracce o elementi dell’architettura, paesaggi astratti, materiali corrosi dal tempo, invenzioni libere e fantastiche che talvolta rasentano il design e altro ancora