30 Years of Art & Culture in Italy and abroad
 
Fosca & Funes

Fosca & Funes

[:it]FACE TO FACE invitation23 Agosto – 15 Ottobre 2015

FACE TO FACE: Fosca & Astolfo Funes

A cura di Dores Sacquegna

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catalogo

Due giovani artisti, una italiana FOSCA  e un venezuelano ASTOLFO FUNES, sono i protagonisti ospitati nel Face-to-face curato da Dores Sacquegna e prodotto da Primo Piano LivinGallery nella piattaforma online della PROJECT ROOM, un esperimento virtuale dedicato alle cromie ed allestito esclusivamente in 3D che permette di visitare la galleria online 24/24h ad un pubblico sempre più ampio e interessato. Entrambi gli artisti sono di riferimento della PPLG e numerose volte sono stati presenti durante mostre collettive e personali nella sede fisica e in progetti internazionali.
Fosca ( Marcella Fusco) è uno pseudonimo nato in concomitanza con il ciclo creativo “Angels ”, come momento di rinascita . In senso etimologico, Fosca deriva da Fuscus-Oscuro, che rappresenta il suo carattere primordiale, oscuro e molto creativo. Dopo un’impostazione di tipo classico e una fase polimaterica di oltre dieci anni, l’artista è giunta ad una sintesi espositiva ed esplorativa del mezzo tecnologico, allestendo un set ricco di materiali e sperimentazioni. In questa personale online, infatti, sono presenti quattro differenti cicli (dal 2000 al 2013) con opere che mescolano elementi della tradizione pittorica con elaborazioni digitali: dalla carta alla tela, dalla pittura alla foglia d’oro, dallo scanner al plotter, dall’elaborazione digitale alla tridimensionalità offerta dal plexiglass e dalla masonite; il risultato è stupefacente, perché rivela con sapiente tecnica il potere del mezzo tecnologico al servizio della creatività contemporanea. Affascinata dai contenuti con radici universali ( i 4 elementi, la fusione degli opposti, il principio e la fine, la mitologia e l’alchimia) Fosca, presenta una produzione legata agli archetipi e al colore che qui si manifestano in tutta la loro essenza: Angels, Pelle, Pasifae e Magica Fragmenta. È dunque, un viaggio nel tempo e nel mito con le opere di Fosca che si conclude con Magica Fragmenta, una installazione composta da 49 frammenti che uniti a puzzle formano un tableau dai colori ocra, il colore della terra, della luce nel grembo di Pasifae, circondata da sagome del minotauro e da una immagine sfocata di un corpo femminile. Corpo-pietra, corpo-linea, corpo-cosmico,   corpo-erotico, corpo-digitale sono le interfacce tattili della stessa medaglia che altro non è che l’esistenza umana e divina che appartiene all’umanità.
La produzione in mostra di Astolfo Funes, sono opere prettamente pittoriche (l’artista ha anche realizzato grandi installazioni in pvc), di medie e grandi dimensioni risalenti al periodo più interessante della sua attività artistica dal 2008 ad oggi. Dai tableau dai colori forti e caldi alle opere in cui il bianco è protagonista. La ricerca concettuale di Funes, è legata alla femminilità ma non solo: l’attenzione al gesto, allo stato d’animo, alla circostanza, diventano per l’artista il leit motiv di una personale interpretazione della bellezza, tra piacere e peccato, tra realtà e artificio. L’artista fa agire il cliché di una femminilità costruita sui criteri del glamour e della moda con un linguaggio espressivo personale, affrontando in modo diretto i temi centrali della cultura contemporanea come l’identità, la molteplicità, il corpo e la sessualità, mescolando il glamour alla storia della pittura, mettendo in scena il rituale dell’essere e dell’apparire. La pittoricità dell’intervento a volte spatolato, altre volte impresso con le mani, denota una personalità solare e sensibile alle tematiche femminili.Funes, rappresenta quello che vede, pone l’accento a più livelli di realtà, con l’intento di mettere a nudo verità e artificio e prelevando dal quotidiano, come in un gioco di specchi, reale ed immaginario, fiestas ed angosce claustrofobiche.
Astolfo Funes è nato nel 1973 a Maracay, Venezuela, vive a Miami in Usa. La pittura di Funes rappresenta la femminilità e le sue influenze artistiche provengono dalla letteratura e da artisti come Willem De Kooning (Usa), Oswaldo Vigas (Venezuela), ma anche dall’arte tedesca del dopoguerra per la forza e il dinamismo. Presente in numerose case d’asta, le sue opere sono in prestigiose collezioni private e pubbliche tra cui: Museo De Arte Contemporáneo, Maracay, Venezuela;Solar, East Hampton, New York;American Art Promotion, Paris; Fundacion Nelson Sanchez Chapellin.
Fosca (Marcella Fusco) è nata nel 1968 a Napoli, vive ed opera tra Napoli e Milano. Ha lavorato come grafica creativa,   illustratrice e interior design per aziende private come Mackross Studio s.r.l, Dellaluna, DuerrBros, Grephic Studio, e numerose illustrazioni editoriali. La sua attività espositiva inizia nel 1987 partecipando a numerose esposizioni in Italia e all’estero. Sue opere sono in collezioni private e pubbliche tra cui: Pinacoteca di Samothrace, Isola di Samothrace, Grecia.

[:en]FACE TO FACE invitation23 August – 15 October 2015

FACE TO FACE: Fosca & Astolfo Funes

double show in 3D

Curated by Dores Sacquegna

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Double show in 3D for two young artists, Fosca (Italy) and Astolfo Funes (Venezuela)  star hosted in Face-to-face, the virtual exhibition in real-time called  Project Room, an art project signed and produced by Primo Piano LivinGallery.  Both artists are reference by PPLG and their works were present during solo and group exhibitions in the physical location and also, in international projects outdoor.
Fosca (Marcella Fusco) is a pseudonym created by artist in conjunction with the creative cycle of ANGELS, as a time of rebirth. In the etymological sense, Fosca comes from Fuscus-Dark, which represents her primordial character, deep and creative. She worked for many year with traditional materials linked to painting, but from 2000the artist has come to a summary exposition and exploration of technological means, setting up a rich set of materials and experiments. In this show online, we have four different cycles of artworks (from 2000 to 2013) that mix elements of traditional painting with digital transitions: from paper to canvas, from painting to gold leaf, from the scanner to the plotter, from digital processing to three-dimensionality offered by plexiglass and masonite; the result is really amazing, because it reveals her  contemporary creativity.She is fascinated by the contents with universal roots (the 4 elements, the fusion of opposites, the beginning and the end, the mythology and alchemy) and she has a production linked to the archetypes and the color here are revealed in all their essence: Angels, Pelle, Pasiphae and culminating with MAGIC FRAGMENTA, a magnificent installation consisting of 49 fragments-puzzle, an ocher-colored tableau, in which we see a light in the lap of Pasiphae, the light of creation a goddess-woman and the minotaur. Body-cosmic, body-erotic, body-digital. Human existence and divine.
The production by Astolfo Funes, are purely pictorial works (the artist has also created large installations on PVC), with medium and large properties dating back to the most interesting part of his artistic career from 2008 to today. Tableau by strong and hot colors in which white color is the protagonist. The conceptual research by Funes, is linked to femininity but not limited to her:  the attention to gesture, the mood, the occasion, become the leitmotif of his personal interpretation of beauty, pleasure and sin, between reality and artifice.The artist makes us act the cliché of femininity, built on the criteria of glamor and fashion with a personal expressive language, addressing directly the central themes of contemporary culture, the identity, the variety, the body and sexuality, mixing glamor to the history of painting, staging the ritual of human being. The pictorial intervention sometimes spatula, sometimes imprinted with your hands, denoting a sunny personality and sensitive to women’s issues. The drama expressed in some works, becomes a stage for a drama without event, the almost sculptural plasticity of the bodies etched plays and alternates to the empty space that surrounds them,  in a game of full and empty, of body and soul, of apparently static and irrepressible physicality.

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